Legno di albero di limoni

Il Legno: Cos’è e quali sono le sue caratteristiche

Il legno è un materiale straordinario per le sue proprietà naturali, per la sua capacità di fornire una vasta gamma di benefici agli esseri umani. È un materiale rinnovabile, facilmente riparabile, ha un’elevata capacità di isolamento termico e acustico, ha una forte stabilità e un’elevata durabilità.

Il miglior materiale di costruzione

Il legno è stato considerato fin dai tempi antichi, il miglior materiale utilizzabile per la costruzione di edifici, per l’arredamento e per le abitazioni.

Inoltre, il recente sviluppo di nuove tecniche costruttive, l’approfondimento dell’analisi strutturale e della resistenza del legno alla combustione, insieme a nuovi prodotti preservanti dal degrado e dagli insetti, hanno consentito un accresciuto utilizzo, negli ultimi anni, di questo materiale ecosostenibile, dalle numerose risorse e dalla straordinaria natura estetica che solo questo materiale naturale può offrire. Ciò è stato favorito anche da una maggiore sensibilità per un’economia più sostenibile e una nuova coscienza ambientale.

Esistono in natura una quantità numerosissima di specie legnose e questa varietà di caratteristiche dei diversi tipi di legno ne fanno una risorsa straordinaria. Il legno è ricavato dai tronchi degli alberi che sono così costituiti:

  • Corteccia:  la parte più esterna, rugosa, protegge l’albero dagli agenti atmosferici e da insetti nocivi.
  • Libro: subito dopo la corteccia; è un sottilissimo strato formato da fibre lunghe e flessibili dove scorre la linfa discendente.
  • Cambio:  l’elemento che si sta formando; dove le cellule si moltiplicano e formano uno strato sottilissimo che si trasformerà poi in Libro.
  • Alburno:  la parte più giovane, la parte più tenera e chiara costituita da cellule vive dell’albero in crescita.
  • Durame: la parte più scura, compatta, ma anche la parte più vecchia del tronco, costituita dacellule morte dove non scorre più linfa.
  • Midollo:  la sezione più centrale del tronco. Tessuto spugnoso e poco resistente che si dirama con i raggi midollari che alimenteranno la pianta nel suo periodo di accrescimento.

Come un albero si trasforma in legno: una volta abbattuto l’albero con apposite macchine, vengono tagliati e venduti i rami che serviranno come legna da ardere, dopodiché viene tolta la corteccia attraverso macchinari appositi. Per un trasporto più semplice e facilitato, i tronchi vengono infine tagliati in diverse metrature.
Cosa molto importante è la stagionatura, difatti, una volta raggiunte le segherie, i tronchi vengono tagliati e trasformati in tavole. Queste tavole vengono sottoposte a stagionatura perdendo così l’umidità ma acquistando compattezza e resistenza. Per questo, quando il legno manca di resistenza e compattezza, è dovuto in larga misura al tipo di essiccazione che ha ricevuto. La stagionatura più efficace è quella di accatastare le tavole in luogo asciutto e coperto, permettendo una lenta e spontanea evaporazione dell’acqua e questo richiede diverso tempo, anche anni, se necessario. Il contenuto d’umidità può essere usato, inoltre, come un indice dello stato di degrado di un elemento ligneo. Infatti, al crescere del degrado delle cellule, il contenuto d’acqua tende ad aumentare, di conseguenza aumenta l’umidità e il degrado del legno stesso.

Come dicevamo, ci sono tante varietà di legno, esistono legni più duri e resistenti oppure quelli più
teneri e delicati.

Quelli più teneri sono più facili da lavorare, ma anche quelli più facili ad essere scalfiti.

LEGNI TENERI: ABETE ROSSO O BIANCO, BALSA E PINO.

ABETE ROSSO O BIANCO: viene usato per costruire strutture portanti di mobili e serramenti, listelli per rifiniture, alcuni strumenti musicali.

BALSA: è fra i più teneri e leggeri che esistano. Grazie alla sua leggerezza viene impiegato per modellismi e impalcature.

PINO: colore chiaro e profumato. Viene usato per impalcature, infissi e perlinature sia d’esterni che d’interni.

LEGNI SEMIDURI: CASTAGNO, CILIEGIO, FAGGIO, NOCE, OLMO

CASTAGNO: sopporta bene l’umidità , elastico e resistente è utilizzato nell’ebanisteria, con
decorazioni di ogni genere e addirittura disegni veri e propri, e adatto per costruzioni di strutture
esterne.

FAGGIO: è un legno particolarmente preferito dai tarli. Colore rossastro, è usato per parquet, sedie, utensili e mobili da cucina.

NOCE: Anch’esso molto appetibile per i tarli, ha un colore marrone molto delicato, variabile nell’intensità dalla sua età. Impiegato per costruzioni di mobili di pregio, nella tornitura e nella produzione di piallacci

CILIEGIO: Di colore rosso bruno venato, è un legno resistente, compatto ma molto appetibile per i parassiti del legno. Impiegato nella costruzione di mobili e nelle varie decorazioni.

OLMO: Legno pregiato, resiste bene all’umidità, ha un colore marrone chiaro e viene impiegato per arredamenti tipicamente rustici, e costruzione di mobili.

LEGNI DURI: ACACIA, OLIVO, FRASSINO, PALISSANDRO, TECK, EBANO E MOGANO.

ACACIA: Legno ben lavorabile, resiste molto bene all’umidità, di color aranciato, viene utilizzato per strutture esterne, travi, pali di sostegno, imbarcazioni e scale.

OLIVO: Colore giallognolo con venature più scure e gradevolmente profumato. Utilizzato nella costruzione di mobili, oggetti decorati.

FRASSINO: Colore madreperlaceo venato, viene utilizzato per rivestimenti e arredamenti rustici.

PALISSANDRO: Color marrone con striature rossastre tendenti al nero, non facile da lavorare, è un legno pregiato, resistente ma con poca durabilità.

TEAK: Di color marrone scuro viene utilizzato molto nelle costruzioni navali.

EBANO: E’ uno dei legni più pregiati che esistano in natura. Viene impiegato nella rifinitura dimobili di lusso e nella costruzione di diversi strumenti musicali.

MOGANO: Colore rossastro con venature regolari è un legno indeformabile; è utilizzato per la costruzione di mobili.

Essendo un materiale di origine biologica, il legno è soggetto a un degrado causato da agenti biologici (funghi e insetti xilofagi) in presenza di condizioni ambientali non ottimali e quindi ha bisogno di interventi preservativi e curativi in modo da preservare questo materiale prezioso nel tempo.
L’insediamento di infestanti come gli insetti xilofagi è determinato da due fattori principali:

  • La naturale predisposizione della specie legnosa ad accogliere i vari parassiti
  • L’esposizione a condizioni ambientali sfavorevoli (es. umidità) che favoriscono gli agenti stessi
Per questo molti professionisti si adoperano per fornire diversi servizi di trattamento specifico per liberarsene.

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